PIASTRELLE GRES PORCELLANATO, MONOCOTTURA, BICOTTURA COSA SONO?

PIASTRELLE in Gres, Monocottura, Bicottura, Cotto, Clinker: sono alcuni dei materiali presenti oggi sul mercato.
Vi state addentrando per la prima volta nel mondo della ristrutturazione e sentite PIASTRELLE GRES PORCELLANATO, grès porcellanato sottilegrès porcellanato spessorato, monocottura, bicottura, cotto, clinker e non riuscite a capire cosa sono?
Aggiungendo poi gli effetti delle texture pietra, marmo, legno, smaltati, tutta massa, con finiture lucide, opache, colorate, rettificate sono alcune caratteristiche.
Poi ancora formati 30×30, 30×60, 60×60, 20×120, 60×120… benvenuti nella giungla della ceramica!

La scelta delle piastrelle da utilizzare per la ristrutturazione o la realizzazione di una nuova abitazione è per molti un momento delicato. Infatti, i tanti prodotti e finiture presenti nel mercato, possono portare a trovarsi inizialmente un po’ spaesati.

Per scegliere la ceramica, è necessario capire quali caratteristiche tecniche ricerchiamo. Soprattutto dove vogliamo usare le piastrelle! Se le volete come rivestimento di pareti cucina e bagno o per il pavimento interno e esterno.

Ristrutturare l’appartamento è un momento emozionante, ma allo stesso tempo delicato e forse un po’ stressante. La scelta dei materiali, degli abbinamenti di stile, colore e del piastrellista professionista a cui affidare la propria abitazione.

Ma ora in Trentino tutto è più semplice con Artigiano Casa Tua!
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COS’È LA PIASTRELLA?

La piastrella è un materiale ceramico formato da un impasto di argilla e acqua, che viene cotto e utilizzato per per rivestire pavimenti o pareti per abbellire e proteggere il massetto o il muro che altrimenti rimarrebbero grezzi.

Gres Porcellanato

Gres porcellanato effetto legno 30×120 by Rondine Ceramiche

La piastrella segue un ciclo produttivo che è molto simile da piastrella a piastrella, che prevede uno stoccaggio delle materie prime, la formazione di un impasto che verrà inserito in uno stampo e la conseguente cottura.

In base ai componenti interni, il grado di raffinatura del prodotto e la resistenza, le piastrelle si possono dividere in Gres Porcellanato, Monocottura (detta anche monoporosa la versione con maggiore porosità), Bicottura (detta anche Maiolica o Terraglia), Cotto, Clinker.
La differenza tra i vari prodotti, determinata dai processi di produzione e dalla scelta delle materie prime, si nota nell’assorbenza e nella resistenza ad usura e agli impatti.
Queste categorie vengono chiaramente esposte nella norma UNI EN ISO 10545

Il Gres Porcellanato a sua volta si divide in Gres Porcellanato Sottile, Gres Porcellanato Normale o Gres Porcellanato spessorato. I tre tipi di Gres differiscono solo dallo spessore di riferimento, che nel primo caso è di 3mm, nel secondo dagli 8 ai 12mm e il terzo 20mm.

 

PARTITA DELLE PIASTRELLE

Durante la cottura della piastrella, in base al clima, ai cambiamenti di umidità e di temperatura,  presenti nello stabile di produzione, una piastrella può avere un restringimento più o meno graduale. La media di tutti i valori reali riscontrati, che rientrano nella norma 10545, vanno a determinare il valore nominale del calibro della piastrella (es. 30×60, 20×40, 25×45)
Ad ogni cottura di piastrelle il produttore appone una targa per riconoscerle impresso sull’imballo riconosciuta con il norma di Partita. La partita di un lotto di piastrelle è un numero che ne riconosce il tono e il calibro, dove il produttore certifica di quanto è la differenza dalla misura e tonalità nominale.

 

 

FORMATI DELLE PIASTRELLE

I formati nominali delle piastrelle sono vari e si differiscono tra formati piccolissimi, piccoli, medi, grandi e grandissimi. I formati piccolissimi, chiamati anche piastrelle di mosaico, hanno formati compresi tra 2×2 e un 8×8, quadrati, rettangolari o irregolari sono legati insieme da una retina per rendere agevole la posa. Quelli piccoli invece vanno da 10×10 fino ad un 20×20. Poi passiamo ai medi 20×25, 20×40, 30×30 e 30×60 fino al formato 43×43. I formati grandi invece vanno da 40×60, 60×60 fino al 75×75 e 20×120, concludendo con i formati grandissimi 60×120,  50×150, 100×100, 100×300.
Se volete generalizzare potete anche ricorrere a questo spunto per semplificare
PICCOLISSIMI: area totale inferiore 0,01 mq
PICCOLI: area totale compresa tra 0,01 a 0,05 mq
MEDI: area totale compresa tra 0,05 e 0,20 mq
GRANDI: area totale compresa tra 0,20 e 0,60 mq
GRANDISSIMI: area totale superiore a 0,60 mq

 

 

SCELTA DELLE PIASTRELLE

La scelta delle piastrelle viene divisa tra 1°, 2°, 3° scelta in base alla selezione:
La prima scelta è la migliore e deve rispettare le tolleranze di tono e calibro, normate per legge, secondo la norma 10545. La seconda e la terza scelta non sono altro che le piastrelle scartate dalla prima scelta. Questa classificazione viene fatta solitamente con appositi scanner infrarossi che determinano il materiale elettronicamente.
Una seconda scelta potrebbe avere problemi di tonalità di colore, quindi ci si può trovare con piastrelle leggermente stonalizzate o semplicemente con dei piccoli punti di colore diverso.
La terza scelta, invece, non solo ha problemi di colore, ma anche di calibratura e planarità e potrebbe accadere che tra due piastrelle ci siano anche 2-3 mm di differenza. Questo potrebbe comportare l’utilizzo di fughe più larghe.
A volte è venduta anche una scelta mista: dove all’interno, per questione di costi, vengono messe 2 e 3 scelta senza dividerle a loro volta.

 

 

QUALI SONO I FATTORI CHE INFLUENZANO I COSTI DELLA POSA NELLA SCELTA DELLE PIASTRELLE?

Cosa da considerare è il prezzo della posa di piastrelle a Trento, che varia a seconda della grandezza della piastrella.
In genere i formati medi (30×30, 20×40, 30×60 ecc) sono i più economici poiché risultano abbastanza veloci e facili da posare. Perché veloci? Immaginiamo una piastrella 10×10, andrebbero posati esattamente 8 pezzi per coprire la stessa superficie di una singola piastrella 20×40!
Al contrario di come spesso si possa immaginare, invece, le piastrelle molto grandi (75×75, 60×120, 140×20 ecc) o quelle molto piccole (10×10, 10×20, 5×5) sono le più costose sia come prezzo d’acquisto del materiale che come prezzo di posa! Posando un solo pezzo si coprono superfici considerevoli, ma costringono a più lavoro e accorgimenti. Necessari ai fini di mantenere le piastrelle ben livellate una con l’altra, ma che i tempi e costi di posa.

 

CHE DIFFERENZA C’E’ TRA LE VARIE FINITURE SUPERFICIALI?

Il grés può avere finiture naturali, smaltate (effetto pietra, marmo, cotto,  legno, colorate); lappate (semi-levigatura irregolare che dona un effetto bagnato alla piastrella); levigate (asportazione meccanico dello strato superficiale, l’effetto è di una piastrella lucida, ma non è uno strato di smalto).

Le piastrelle con porosità superficiali, anche se minime, necessitano di un trattamento con prodotti professionali. Tra i vari marchi citiamo sopra tutte l’italiana FILA, specialista nella produzione di prodotti per trattamento e pulizia di piastrelle.

Nel seguente link vi illustreremo una semplice guida da seguire per capire come pulire le macchie sul vostro pavimento.

 

 

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