LAMINATO: COS’È E COME SCEGLIERLO?

Il laminato ultimamente è sempre più utilizzato per la ristrutturazione di casa, dal momento che risulta essere economico sia nel costo di acquisto che quello di posa. Esso è formato da plance ad incastro a click e pertanto non necessita di alcun tipo di colla. Permette quindi di diminuire i costi della posa rispetto ad altri materiali. Se il pavimento sottostante è in buone condizioni, possiamo installare il laminato in sovrapposizione senza bisogno di rimozioni e demolizioni.
Nella nostra guida di Artigiano Casa Tua, ti guideremo come al solito a conoscere meglio questo prodotto in modo da darti le giuste conoscenze per l’acquisto ed eventualmente la messa in opera.

COS’È?

Il laminato é un materiale multistrato composto da fibra di legno ad alta densità (HDF) e materiale plastico, formato in più strati: da un film protettivo molto resistente overlay (1), da un foglio decorativo che imita l’essenza lignea (2), dal pannello HDF (3) e da una contro-bilanciatura che contribuisce a mantenere la stabilità del prodotto, solitamente materiale plastico (4). Rappresenta quindi la scelta ideale per chi desidera un pavimento economico effetto parquet più resistente all’usura e al cambiamento cromatico.

Altri fattori importanti da valutare per effettuare una scelta corretta sono la resistenza e lo spessore del laminato.
La resistenza al calpestio del tipo di laminato viene indicata dalla sigla AC.
Essa è seguita da un numero da 1 a 6 (numero più piccolo indica minor spessore e resistenza). I laminati sono disponibili con spessori variabili da 5 a 14 mm; più alto è tale valore e maggiore sarà la robustezza del materiale.
Importante, per assomigliare sempre più al parquet, é che il laminato sia sincronizzato.
Sincronizzato significa che lo strato protettivo superficiale sia sincronizzato con la stampa fotografica sottostante. In conseguenza la stampa renderà l’idea di una superficie con più cromatismi chiari (convessità) e scuri (concavità). La stampa sarà comunque bidimensionale e per dare ad essa tridimensionalità subentra l’overlay. Essa conferirà concavità al laminato riuscendo a mantenere la sincronizzazione con la fotografia sottostante, proprio come un vero legno insomma.

 

 

ORDINATIVO:

Al momento dell’ordine bisogna considerare gli scarti derivanti dalla posa e della necessità di avere una scorta in caso dovessero rendersi necessarie riparazioni nel corso del tempo. Il consiglio è di stimare almeno il 10% in più d i prodotto rispetto alla metratura necessaria. Una regola che vale per tutti: posando un parquet o un pavimento in laminato è necessario lasciare lungo il perimetro del locale uno spazio vuoto di circa 1 cm al fine di consentire eventuali assestamenti. Tale spazio verrà in seguito coperto dal battiscopa. Ai battiscopa si aggiungono i profili copri soglia da applicare nel passaggio da una stanza all’altra, i profili di dilatazione per consentire il movimento di assestamento del pavimento, i profili di raccordo per separare due tipi di pavimenti diversi e i profili gradino per le scale.

 

LA SCELTA DEL MATERASSINO PER IL LAMINATO:

Sul mercato sono presenti diverse tipologie di strati isolanti a secondo dell’uso e delle caratteristiche dei locali dove andremo a posare il pavimento in laminato:

  • Rotolo polistirene da 2 mm, è consigliato per piccoli ambienti domestici e riduce in modo non consistente (circa 16 Db) il rumore da calpestio; necessita di un foglio aggiuntivo di polietilene c ontro l’umidità.
  • Rotolo polietilene da 2 mm, è consigliato per ambienti di media grandezza, contro la risalita di umidità, la fono assorbenza è di circa 18 Db.
  • Rotolo di polistirene da 2.5 mm in fogli, adatto per fondi non lineari richiede un foglio di polietilene per la risalita dell’umidità, capacità fonoassorbente pari a 16 Db circa e resistenza al fuoco classe B2, presenta una struttura a celle chiuse.
  • Rotolo polietilene + Alluminio da 2 mm in rotoli, utilizzato per laminati fino a 2 mm, facile la posa per il bordo esterno adesivo, resistenza al fuoco classe b2, l’ideale nel caso avessimo un riscaldamento a pavimento.
  • Rotolo di sughero da 2 mm in rotoli, prodotto completamente ecologico, necessita di uno strato di polietilene per l’umidità, antistatico.

Importante durante la posa in opera di un pavimento in laminato è lasciare sempre un po’ di spazio tra laminato e muro perché questa tipologia di pavimentazione è soggetta a dilatazioni a seconda dei cambiamenti di temperatura e del grado di umidità. Il rischio è quello che il pavimento, dilatandosi, vada ad appoggiarsi alla parete perimetrale ed andando a spanciare verso l’alto nel centro della stanza.

È indispensabile quindi distanziarci di almeno 1cm – 1,5cm dalle pareti e coprire questi spazi con battiscopa di legno, numerose sono le tipologie in base alle nostre esigenze.

BATTISCOPA

Il battiscopa MDF copre il foro lasciato dal distanziatore tra laminato e muro (circa 1cm) . Esso può avere una dimensione di 1,5-2,0 cm di profondità; altezza compresa tra 6 e 8 cm e lunghezza compresa tra i 2-3 metri. Solitamente il battiscopa si sceglie coordinato al colore del pavimento oppure delle porte.

La particolarità della nuove tipologie di battiscopa e quella della completa removibilità. Oggi il battiscopa favorisce la posa galleggiante. Se ancorato con delle clip apposite, esiste la possibilità di rimozione degli stessi, senza danneggiare né il battiscopa né il supporto dove va posato. Inoltre la clip dona la possibilità, nel caso di installazione di apparecchi elettronici, di applicare dei cavi dietro al battiscopa in pochi secondi.

PROFILI, SOGLIE PER PORTE E PEZZI SPECIALI:

Per delimitare due spazi, che siano due stanze, stanza e muro o un gradino bisogna utilizzare dei profili.

Piatto: per collegare due pavimenti dello stesso livello e coprire lo spazio lasciato, circa 1cm, utile alle dilatazioni

Scivolo: per collegare due pavimenti di livelli diversi e coprire lo spazio lasciato, circa 1cm, utile alle dilatazioni

Terminale: per chiudere gli spazi tra muro e laminato quando non voglio mettere battiscopa o quando ho una chiusura netta della pavimentazione.

Paragradino: per chiudere nei gradini lo spazio tra alzata e pedata e per fare in modo che sia protetto l’angolo da possibile abrasione.

SIGILLATURA:

La sigillatura con silicone serve ad evitare infiltrazioni d’acqua al di sotto della nostra pavimentazione. E’ una pratica poco utilizzata ma utile per isolare il pavimento in laminato da possibili infiltrazioni superiori. Bisogna sigillare le giunzioni tra le doghe prima di unirle ed usare il sigillante impermeabile cosi da creare una barriera contro le infiltrazioni. Di contro però subentra il vincolo ad un solo utilizzo del laminato a causa degli incastri rovinati senza rimedio. Anche un eventuale sostituzione di una plancia potrebbe essere problematica.