Addentrarsi nella scelta della vasca da bagno non è facile e oggi sul mercato vi sono molti materiali, tipologie e forme diverse. Oggi in commercio vi sono alcune tipologie di vasche:

PIASTRELLATA: tipologia di vasca costruita sul posto e piastrellata prevalentemente con mosaici. Soluzione molto estetica, che si basa sulla bravura di posa dell’artigiano. Questa tipologia di vasca si può fare in moltissime forme e dimensioni. La colonna di scarico è una parte essenziale e si consiglia di pensarla ispezionabile. Di notevole importanza è la fase di impermeabilizzazione della vasca per evitare possibili infiltrazioni. La rubinetteria idonea a questo materiale  è un rubinetto a muro o a bordo vasca: il rubinetto a muro può essere esterno e predisposto con i fori di acqua calda e fredda a 15cm, interno muro, con un miscelatore incassato con deviatore e una bocca di uscita per caricare la vasca e un doccino oppure attaccato in un apposito muretto a lato della vasca, soluzione meno facile da tenere manutenuta.

INCASSO:  tipologia di vasca a guscio che si incassa all’interno di un muretto. La struttura portante, che viene fatta in muratura e poi rivestita di piastrelle, sulla quale viene inserita la vasca. Il guscio solitamente viene fatto in materiale acrilico con sotto una vetroresina utile a dare struttura e resistenza alla vasca. Negli ultimi anni sono calate le vendite dei gusci ad incasso di ceramica o ghisa, che via via sono andati sparendo per la maggiore difficoltà di posa e i costi rispetto all’acrilico. La rubinetteria idonea a questo materiale  è un rubinetto a muro o a bordo vasca: il rubinetto a muro può essere esterno e predisposto con i fori di acqua calda e fredda a 15cm, interno muro, con un miscelatore incassato con deviatore e una bocca di uscita per caricare la vasca e un doccino oppure forando la vasca per predisporre la rubinetteria integrata, soluzione sconsigliata e difficile da tenere manutenuta o sostituire il rubinetto in caso di perdite.

PANNELLATE:Vasce appoggiate su un telaio di acciaio regolabile, coperto da 2 o 3 pannelli in acrilico. Solitamente le vasche pannellate si applicano contro 1 o 2 muri (rispettivamente vasca a centro muro e vasca ad angolo). Questa tipologia di vasca può essere anche idromassaggio, in quanto il pannello frontale e laterale essendo rimovibili possono essere smontati per ispezionare il motore dell’idromassaggio. Solitamente questa tipologia di vasca è costruita in materiale acrilico, per aumentare l’insonorizzazione dell’idromassaggio e per evitare la conduzione termica tra la vasca e l’acqua contenuta all’interno facendo notare a chi la usa che l’acqua permarrà calda per più tempo. La rubinetteria idonea a questo materiale  è un rubinetto a muro o a bordo vasca: il rubinetto a muro può essere esterno e predisposto con i fori di acqua calda e fredda a 15cm, interno muro, con un miscelatore incassato con deviatore e una bocca di uscita per caricare la vasca e un doccino oppure forando la vasca per predisporre la rubinetteria integrata, in questo caso la manutenzione non sarebbe un problema, ma bisognerebbe smontare i pannelli della vasca per poter accedere al rubinetto. Inoltre è molto importante tenere in considerazione, che qualsiasi problema al rubinetto, una volta forata la vasca, si è costretti a utilizzare una serie compatibile e delle stesse dimensioni rispetto a quella installata.

Tra le vasche pannellate si inseriscono anche se soluzioni per disabili.

CENTROSTANZA: vasche posizionate completamente chiuse e di varie forme, si applicano a centro della stanza. Prodotti più estetici che funzionali. In questo caso le vasche utilizzate possono essere di vari materiali: Acciaio inox, legno, marmoresina, cristallo, ghisa, ceramica e pietra naturale. Necessitano per l’istallazione un rubinetto a corpo alto che parte dal pavimento. Questa soluzione è quella che toglie parecchio spazio rispetto alle altre, ma esteticamente è quella che rende il bagno unico e chic.

 

In ognuna delle versioni di vasca sopra indicata è utile avere uno scarico ispezionabile, per evitare che le impurità possano andare a ostruire i tubi dello scarico. Bisogna ricordarsi anche che l’acqua calda (circa 38°c) con il tempo tende a raffreddarsi e raggiungere la temperatura ambiente. Utilizzando l’idromassaggio questo raffreddamento sarò molto più rapido e dipenderà anche dal calore presente all’interno del bagno.

 

VASCHE IDROMASSAGGIO

Per le vasche ad idromassaggio di notevole importanza è la distinzione tra sistema in airpool e Whirlpool:

il sistema WHIRLPOOL si basa sulla captazione dell’acqua presente nella vasca e il reinserimento della stessa tramite una pompa che miscela aria e acqua in pressione. Sistema che sforza maggiormente il motore, ma fa raffreddare l’acqua meno velocemente. Si necessità l’utilizzo di sistemi autopulenti per pulire la pompa da impurità dovute alla captazione di acqua dalla vasca, per il conseguente reinserimento a pressione.

Il sistema AIRPOOL invece si basa sull’inserimento di aria in pressione all’interno dell’acqua presente all’interno della vasca. Questo sistema generalmente è più silenzioso, ma fa raffreddare più velocemente l’acqua. Non necessita di sistemi di pulizia interna, in quanto il compressore spinge aria all’interno della vasca, ma non viene prelevata acqua.

In alcune vasce Idromassaggio.

Il sistema Jacuzzi, brevettato dall’omonima ditta di Pordenone, è un sistema specifico Whirlpool migliorato e brevettato per la silenziosità e la durata del motore.

Il sistema Teuco Hydrosilence invece è un sistema con un inserimento di aria più morbido, che risulta essere molto silenzioso

 

MANUTENZIONE e PULIZIA:

Evitare l’utilizzo di prodotti acidi, alcool, candeggina e prodotti abrasivi. Utilizzare prodotti neutri. L’utilizzo di sali da bagno, materiali solidi o saponi schiumosi o con presenza di tensioattivi possono provocare intasamenti sia degli impianti di idromassaggio, sia gli scarichi. Pulire a cadenza mensile la parte ispezionabile della colonna di scarico presente nella parte terminale della vasca.