Il rubinetto è un materiale che regola il flusso di acqua (calda e fredda) all’interno di casa ed è una delle parti più importanti di cucina e bagno. Principalmente i rubinetti sono composti da ottone, lega di Rame (tra 64-55%)e Zinco(tra 36-45%), cromato superficialmente, ma in alcuni casi è anche in acciaio inox satinato o ultimamente anche in plastica. Dopo Cina e Germania il nostro paese è al terzo posto assoluto per produzione di rubinetteria al mondo con oltre 5,5 miliardi di dollari di export tra rubinetti e valvole (fonte Sole 24 Ore). Il rubinetto si produce inserendo in vari stampi l’ottone fuso: le parti sommitali vengono direttamente cromate, mentre la parte centrale una volta ottenuto il pezzo grezzo, viene rifinito forandolo e filettandolo per renderlo idoneo all’applicazione dei flessibili, e al montaggio della leva e dell’areatore. Tutti i pezzi vengono cromati e messi a bagno galvanico all’interno di soluzioni di nichel e cromo. Tale patina cromata riesce a rendere immune l’ottone dall’ossidazione, che lo farebbe diventare nero.

Il rubinetto è formato generalmente da una base o corpo portante principale, una bocca, che direziona l’acqua verso il lavabo, un areatore, cioè la parte terminale della bocca che miscela l’aria con l’acqua per rendere il flusso più morbido, una leva o più manopole, che miscelano l’acqua calda con quella fredda e il salterello, che aziona l’alzamento e l’abbassamento della piletta.

Una cosa da tenere in considerazione nell’acquisto del rubinetto è la presenza di piombo all’interno della lega di ottone. Nei rubinetti moderni è presente una percentuale che varia dallo 0,5% al 3% e la direttiva europea che regolamenta la presenza di piombo all’interno della rubinetteria è la 98/83/CE che nel 2013 ha portato la soglia limite massima di rilascio in acqua di 10 microgrammi di piombo al litro di acqua.

Sul mercato vi sono differenti tipologie di rubinetto che comprendono una serie:

Per Lavabo: il miscelatore da lavabo può essere di varie misure generalmente alto circa 20cm. La scelta del rubinetto dovrà essere in funzione del lavabo, sia dal punto di vista estetico, sia funzionale: da l punto di vista estetico se il lavabo è squadrato si cerca di montare un rubinetto che richiama tale forma. Dal punto di vista funzionale la bocca del rubinetto deve essere abbastanza lunga da far uscire il getto d’acqua nella vasca del lavabo e abbastanza alta da poter lavarsi comodamente. Se il lavabo è forato è predisposto per un rubinetto normale, mentre se il lavabo non è forato ed è appoggiato su di un piano dovrò posizionare un rubinetto a corpo alto: potrò installare un miscelatore classico monoforo se sul lavabo è presente un foro da 35mm predisposto per la rubinetteria, oppure un rubinetto triforo, se sul lavavo sono presenti 3 fori da 35mm, uno per la bocca del rubinetto e due per le manopole di acqua calda e fredda. Mentre se nel lavabo non vi è la predisposizione per il rubinetto integrato bisognerà metterlo esterno su di un piano di appoggio oppure sul muro, nel primo caso necessiterò di un rubinetto a corpo alto (alto circa 30-35cm), nel secondo caso di un miscelatore incassato a muro. Un miscelatore a corpo alto è utilizzato principalmente con lavabi in appoggio su un piano o su un mobile. Questi rubinetti non hanno salterello e si abbinano solitamente a pilette a pressione chiamate talvolta click clack o quick clack. I rubinetti classici inoltre possono essere monoforo o triforo: i monoforo sono quelli più utilizzati ultimamente, invece i rubinetti triforo sono rubinetti più tradizionali, si utilizzavano più 80-90 anni fa e oggi vengono richiamate come serie retrò o neoclassiche. Il rubinetto da muro necessita di essere installato prima di posare le piastrelle. All’interno della scatola del rubinetto classico si trova anche la piletta di scarico, la quale viene fornita di salterello da collegare alla rubinetteria e con troppopieno utile solo su lavabi con troppo pieno (circa l’80% dei lavabi oggi in commercio).

Per Bidet: lo stesso discorso fatto per il rubinetto da lavabo, viene fatto anche su quello da bidet, con la differenza che nel secondo caso è presente un areatore snodato per dare la possibilità di direzionare il flusso di acqua in tutte le direzione all’interno del bidet.

Per Vasca: per la vasca si adattano due tipologie di rubinetterie, quella a muro e quella da incasso vasca. Il rubinetto in questo caso serve sia per caricare d’acqua la vasca, sia, utilizzando l’apposito doccino, per lavare la persona. Per la scelta del gruppo vasca fare attenzione alle musure e la capienza della vasca: prima di tutto la bocca della rubinetteria deve essere abbastanza lunga per evitare schizzi o infiltrazioni di acqua dietro la vasca, inoltre da tenere in considerazione è anche la capacità del rubinetto e quanta acqua riesce ad erogare per capire in quanto si può riempire la vasca. La soluzione esterna da muro si predispone facendo uscire da muro due tubi di acqua calda e fredda posizionati a 150 mm uno dall’altro. Nella rubinetteria integrata nella vasca invece si ha da tenere in considerazione differenti fattori: in primo luogo la rubinetteria va predisposta forando la vasca, solitamente con 3 fori, uno per il doccino, uno per la bocca di carico della vasca e uno per il miscelatore. Una volta forata la vasca, qualora succedessero problemi con il miscelatore, il cliente è vincolato a utilizzare una rubinetteria di misure simili a quella montata.

– Per doccia: questa tipologia di rubinetto può essere esterno, se da muro esce un tubo per acqua calda e uno per acqua fredda collegare al miscelatore all’esterno della parete, oppure interno, se esterno muro si vede solo la placca del misceltatore, che copre un corpo ad incasso posizionato all’interno della parete. Nei rubinetti esterni da doccia solitamente i fori di uscita di acqua calda e fredda sono posizionati a 150 mm di distanza uno dall’altro. Il rubinetto interno doccia necessita di essere installato prima di posare le piastrelle, il rubinetto esterno invece dopo l’applicazione delle piastrelle.

 

PULIZIA E MANUTENZIONE

Per una corretta manutenzione del rubinetto bisogna capire cosa, come pulire e da cosa pulirlo.

AREATORE: parte terminale removibile della bocca del rubinetto, che miscela l’aria con l’acqua e funge anche da filtro per evitare di far passare le impurità. L’areatore principalmente si potrebbe intasare sia nella parte di uscita, occludendo qualche foro, sia nella parte di entrata dell’acqua, grazie al deposito di impurità. Nel secondo caso, si necessita smontare l’areatore dalla bocca del rubinetto e pulirlo con uno spazzolino vecchio, nel primo caso invece si può procedere direttamente con la pulizia tramite uno spazzolino per liberare le occlusioni. In caso di occlusioni dovute al calcare immergere il solo areatore (che solitamente è di plastica) all’interno di un po’ di aceto.

CARTUCCIA: materiale principale del rubinetto grazie al quale l’acqua calda e fredda viene miscelata per poi uscire dalla bocca del rubinetto. Generalmente la cartuccia con il tempo può deteriorarsi e incrostarsi con il calcare. Non appena si sente la leva del miscelatore più dura del solito bisognerebbe controllare che la cartuccia sia in buono stato. Per provare a togliere il calcare calcificato sulla cartuccia immergere la stessa in aceto per circa 24h. Un altro segnale per capire che la cartuccia ha problemi è un eventuale perdita di acqua dalla leva del rubinetto.

CROMATURA: strato di copertura e protezione  della parte di ottone interna al rubinetto. Principalmente è una copertura di nichel e cromo utile a proteggere e non far ossidare l’ottone. Da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso la pericolosità sull’uso del Piombo all’interno delle cromature e i fornitori dei rubinetti hanno ridotto o annullato il suo utilizzo, le cromature sono diventate leggermente meno resistenti. È per questo che prima di utilizzare detergenti molto acidi è importante capire che le cromature non sono indistruttibili e immuni da agenti esterni. La rubinetteria solitamente può sporcarsi grazie al deposito di calcare, oppure agli aloni lasciati dalle impronte digitali. Il metodo migliore per la pulizia è asciugare il rubinetto dopo l’utilizzo oppure utilizzare prodotti neutri (ph=7). Sconsigliato l’utilizzo di prodotti acidi che a lungo andare possono mangiare le cromature o rovinarle irreparabilmente. Prodotti pubblicizzati come  miracolosi e rapidi contro il calcare sono generalmente prodotti molto acidi e a lungo andare se sparsi sulle cromature, possono rovinarle irreparabilmente: quando si utilizzano prodotti per la pulizia molto acidi fanno reazione con il calcare e lo rimuovono, ma sulle cromature se non vengono abbondantemente risciacquati possono lavorare anche per ore “mangiando” lo strato superficiale di cromo.

PILETTA: generalmente lo scarico potrebbe intasarsi soprattutto con capelli, quindi cercare di tenere pulito il tutto per favorire il deflusso dell’acqua di scarico. Se si utilizzassero prodotti, come stura-tubi, evitare di farli spargere sulle cromature e nemmeno sulle parti ceramiche. Se si vuole pulire in modo più approfondito lo scarico utilizzare uno spazzolino per riuscire ad arrivare in profondità e pulire anche i fori del troppopieno.