I mobili del bagno sono una delle cose più importanti del bagno. Affidatevi solo a ditte artigianali che producono i materiali tenendo conto dei dettagli e alla produzione artigianale piuttosto che quella in serie, che purtroppo riduce gli indici di qualità. Si consiglia di acquistare mobili componibili per non essere vincolati ad acquistare l’intera composizione, ma modellarla in base all’assetto del proprio bagno: considerando che ogni bagno è personale e quindi personalizzato secondo i propri canoni estetici.

La parte principale di un mobile bagno è la base e il lavabo, parte essenziale applicata in corrispondenza delgi attacchi della rubinetteriae e scarico. La base può essere applicata a terra, soluzione più tradizionale o sospesa, soluzione più moderna, in base alla possibilità di caricamento del muro: la soluzione sospesa pesa interamente sul muro, che deve resistere alle sollecitazioni, mentre la versione a terra smorza gran parte del peso a pavimento, consigliato soprattutto quando ci sono muri in cartongesso.

Nella base può essere incassato il lavabo, che nelle moderne composizioni risulta avere vasche poco profonde per lasciare più spazio fruibile nei cassetti, oppure essere posizionato un top di chiusura del mobile montando su di esso un lavabo in appoggio.  In questo caso il lavabo risulterà più profondo, ma dovrà essere montato più basso tenendo in consierazione che solitamente l’altezza media di installazione prevede che la parte sommitale del lavabo sia a 85cm da terra. Siccome questo valore è “consigliato” e non obbligatorio, il cliente potrà richiedere all’idraulico di poter montare il mobile più alto o più basso in relazione alla sua comodità di utilizzo.

Generalmente acquistata con base e lavabo si coordina la scelta della rubinetteria (LINK), dello specchio, con relativa illuminazione e a richiesta anche eventuali componenti aggiuntivi, quale colonne, armadietti, pensili o elementi di arredo.

Di notevole importanza, per non rubare troppo spazio ai cassetti, è l’utilizzo di appositi sistemi di scarico salvaspazio dotati di sifone ispezionabile, per riuscire a pulire lo scarico dalle impurità depositate.

Si consiglia inoltre di acquistare mobili assemblati in fabbrica, di modo che arrivino a casa già pronti per l’installazione a muro: i mobili da assemblare sul posto sono meno rifiniti e quindi più soggetti a rigonfiamenti se a contatto di acqua o umidità. Le laminature, sopratutto sugli angoli, sono meno precise e il montaggio sul posto potrebbe far verificare dei fastidiosi fuorisquadra. Cercate, quindi, di acquistare mobili che si installano facilmente applicando semplici barre di sostegno sulle quali vengono fissate base e lavabo.

I mobili possono rientrare in 3 categorie, moderni, solitamente sospesi, squadrati e con finiture molto lineari, rustici, sospesi o a terra, che simulano effetti naturali (legno, pietra ecc) oppure classici, solitamente a terra, che richiamano lo stile retrò o neoclassico, tornato ultimamente di moda.

Si consiglia di scegliere prodotti di origine europea, o meglio ancora di origine Italiana, per essere sicuri che si rispettino le normative in materia di sicurezza e qualità: controllare che i mobili siano certificati di classe E1 per le emissioni di formaldeide o meglio dei composti organici volatili (VOC) che devono essere inferiori a 0,1mg/m3.

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_283_ulterioriallegati_ulterioreallegato_3_alleg.pdf

Importanti sono anche le certificazioni FSC e PEFC: il marchio FSC (Forest Stewardship Council) garantisce che il prodotto sia stato realizzato con materie prime derivanti da foreste gestite correttamente, mentre il marchio PEFC garantisce il corretto utilizzo delle foreste specificando che ogni albero tagliato ne vengono ripiantati 2.

 

I materiali interni utilizzati per la fabbricazione dei mobili sono i seguenti, ordinati dal più economico al più costoso:

TRUCIOLARE: materiale formato da scarti di legno di piccole e medie dimesioni tenuto insieme da colle. Materiale derivante dal riciclo degli scarti del legno non lavorato. Questo è il materiale meno pregiato e il peggiore per l’umidità: avendo vuoti d’aria, un infiltrazione di acqua potrebbe far rigonfiare il materiale. Il tratto ecologico del truciolare dipende solamente dalla tipologia di colla utilizzata, se rispettosa delle normative oppure no.

MDF: sigla per Medium Density FiberBoard, sta a significare una fibra di legno a media densità, che rispetto al truciolare garantisce l’utilizzo di meno colla e presenta molti meno vuoti d’aria. Solitamente anche questo è un materiale derivante dal riutilizzo degli scarti del legno, macinati e di media densità. Il tratto ecologico dell’MDF dipende solamente dalla tipologia di colla utilizzata, che rispetto al truciolare è inferiore.

HDF: sigla per High Density FiberBoard, sta a significare una fibra di legno a alta densità, che rispetto al truciolare non presenta vuoti d’aria. Solitamente anche questo è un materiale derivante dal riutilizzo degli scarti del legno, macinati e lavorati per diventare di bassissima dimensione. Il tratto ecologico dell’HDF dipende solamente dalla tipologia di colla utilizzata, che rispetto all’MDF è inferiore.

MULTISTRATO: sovrapposizione di 3 o più strati di legno alternati da strati di MDF o HDF legati insieme da collanti. Tale lavorazione tende a neutralizzare i naturali movimenti del legno. Non ci sono vuoti d’aria e non hanno problemi di dilatazioni o torsioni.

LEGNO MASSICCIO: purtoppo questa tipologia di mobile è stato lasciato un po da parte per i problemi che possono avere di torsione e trazione se soggetti ad umidità. Inoltre il prodotto essendo naturale ha costi molto alti. Sconsigliato ad uso commerciale e industriale;

LEGNO LAMELLARE: più stabile rispetto al legno massiccio, ma facilmente graffiabile superficialmente. Sconsigliato ad uso commerciale e industriale, consigliabile da utilizzare solo ad uso domestico con molte accortezze. Prezzi alti dovuti all’originalità del materiale.

 

I materiali esterni di copertura utilizzati per la fabbricazione dei mobili sono i seguenti, ordinati dal più economico al più costoso. Questi strati sono la protezione dello strato interno da umidità e graffi:

NOBILITATO: pellicola plastica decorativa coperta da resina melamminica e di protezione per graffi e acqua.

LAMINATURA: pellicola plastica decorativa coperta da resina melamminica e di protezione per graffi e acqua. La laminatura può essere liscia, o senza venature, più economica e meno rifinita, ruvida, con venature non sincronizzate con la fotografia del legno oppure ruvida con venature sincronizzate all’immagine sottostante, per dare maggiormente l’effetto legno.

IMPIALLACCIATURA: strati di essenza di legno pregiato vero di almeno 2mm, applicati sullo strato interno. Materiale esteticamente molto valido, ma più facilmente rovinabile da graffi e acqua rispetto gli altri.

LACCATURA: vernice decorativa e di protezione per graffi e acqua. Applicata a spruzzo e in alcuni casi anche essicate con lampade speciali a ultravioletti (U.V.). La finitura può essere lucida o opaca. Finiture più delicate che fanno notare maggiormente lo sporco rispetto ad altre finiture.

PVC: pellicola decorativa in PVC modellabile, per una maggiore protezione da graffi e acqua. Attualmente il sistema migliore soprattutto per le giunture, che rimangono protette da infiltrazioni di acqua. Viene applicato a circa 100°C per poterlo lavorare e applicare più facilmente.

 

Molti importanti all’interno del mobile sono i carrelli, le cerniere o i pistoni, che devono avere una discreta resistenza nel lungo periodo. Questi materiali sono soggetti ad usura e devono quindi essere garantiti per molti cicli di apertura e chiusura.

 

Per il montaggio affidarsi ad un professionista, sia per montare correttamente il mobile, come da specifiche del fornitore, sia per riuscire a garantirne stabilità e durata nel tempo.

 

MANUTENZIONE e PULIZIA

Generalmente si consiglia di seguire alla lettera le indicazioni fornite dal produttore in fase di acquisto. Affidarsi a fornitori che rilasciano manuali di manutenzione e protezione ed eventuali guide di montaggio. Generalmente su tipologie di mobili di questo tipo utilizzare solo prodotti neutri per la pulizia e strofinacci non ruvidi o abrasivi. Non utilizzare prodotti anticalcare perchè prodotti acidi e aggressivi. Ad ogni utilizzo accertarsi che all’interno del mobile non si possa depositare acqua per eventuali perdite del sifone o del rubinetto: essendo materiali naturali resistono all’acqua, grazie agli strati di protezione, ma non ne sono immuni. Dopo ogni uso, se cade acqua sul mobile o al suo interno asciugare tutto con un panno asciutto.