Il lavabo è uno dei sanitari principali e più utilizzati nel bagno, utilizzato come contenitore d’acqua è collegato alla rete fognaria, che lo consente di svuotarsi a richiesta del fruitore.

Ci sono vari tipi di lavabi appoggiato, sospeso, incassato, semi incassato, sottopiano e soluzioni anche combinate, che hanno al proprio interno più caratteristiche insieme: alcuni lavabi possono essere messi sia sospesi, sia appoggiati.

LAVABO IN SOSPESO: prevede che una parte della ceramica posteriore al lavabo abbia un blocco più resistente e che sia forato per essere predisposto ad ospitare le staffe di ancoraggio a muro. Esse si fissano alla ceramica tramite un appostito chi di fissaggio oppure tramite una rondella e un dado apposito. Solitamente l’applicazione di questa tipologia di lavabo prevede l’inserimento tra labato e piastrella di un materassino in polietilene per proteggere i due materiali da un eventuale pressione dovuta al tiraggio degli ancoraggi. Il materassino fa anche un ottima funzione di riempimento dello spazio lasciato tra le fughe delle piastrelle e il lavabo, spazio che in caso contrario sarebbe stato ricettacolo di sporco. Solitamente i lavabi sospesi possono essere montati con sifone a vista cromato o con sifone in plastica coperto da una colonna o semicolonna dello stesso materiale del lavabo. Principalmente il lavabo sospeso viene fatto in ceramica fine fire clay o in vetrochina, ma è utilizzata anche la marmoresina;

LAVABO APPOGGIATO: Prevede l’applicazione di un lavabo, con superficie inferiore piatta, su una superficie perfettamente planare. Questo tipo di materiale non ha struttura per restare sospeso, ma deve essere supportato da un piano che può essere di vari materiali (legno, pietro, pvc ecc.). Talvolta, per non rovinare il piano a seguito dell’applicazione del lavabo, viene applicata tra i due un materassino in polietilene, che serve esclusivamente per non far graffiare la superficie su cui è posizionato il lavabo. La scelta del sifone è vincolata dalla scelta del piano di appoggio: se il lavabo si appoggia su un piano senza mobile, si necessiterà inserire una soluzione di scarico più rifinita come un sifone cromato, mentre se il lavabo è appoggiato su un piano compreso di mobile, allora il sifone potrà essere  classico in plastica. I lavabi di questo tipo possono essere fatti di molte forme e materiali, prima tra tutti la ceramica, ma sono molto utilizzati anche i lavabi in pietra naturale, in marmoresina e in cristallo temprato.

LAVABO INCASSATO: prevede di incassare il lavabo completamente o solo in parte in un piano con o senza mobile. Nel primo caso il lavabo può coprire superiormente tutto il mobile, senza avere la necessità di inserire un piano di appoggio, oppure inserendo un piano  sagomato dove all’interno viene posto un lavabo incassato.

La differenza tra un lavabo appoggiato e uno incassato, se installato su un piano, è nel foro da effettuare nel piano: se nel primo caso devo effettuare solo due fori per piletta e per rubinetteria, nel secondo bisogna sagomare il piano della forma del lavabo che si va ad incassare. La scelta del sifone è vincolata dalla scelta del piano di appoggio: se il lavabo si incassa su un piano senza mobile, si necessiterà inserire una soluzione di scarico più rifinita come un sifone cromato, mentre se il lavabo è appoggiato su un piano compreso di mobile, allora il sifone potrà essere  classico in plastica. I lavabi di questo tipo possono essere fatti di molte forme e materiali, prima tra tutti la ceramica, ma sono molto utilizzati anche quelli in marmoresina e in cristallo temprato.

LAVABO SOTTO-PIANO: prevede l’applicazione del lavabo sotto il piano di appoggio. In questo caso bisogna forare il piano della misura desiderata, per poi applicare il lavabo sotto supportato da delle staffe apposite. Solitamente questo lavabo viene fatto principalmente di ceramica smaltata superficilalmente e non smaltata sui bordi superiori di contatto al piano. Oltre al foro creato per la vasca del lavabo è da tenere in cosiderazione il foro da fare sul piano di appoggio per fare spazio al rubinetto.

 

 

Alcuni termini da ricordare quando si parla di lavabi:

RUBINETTO: il rubinetto è una delle parte più importanti correlate al lavabo. La scelta dei due va di pari passo: generalmente i lavabi possono avere la predisposizione per applicare la rubinetteria integrata oppure ne sono sprovvisti. Questo fa propendere la scelta su un rubinetto tradizionale oppure più alto.

SIFONE: tubo con classica forma ad S dove ristagna all’interno un po’ di acqua, che serve per non far risalire gli odori dalla rete fognaria. Il sifone può essere fisso o ispezionabile, tradizionale, direzionabile o salvaspazio e in base alle esigenze si può utilizzare una tipologia rispetto ad un’altra.

PILETTA: è lo scarico del lavabo, che viene collegato al muro tramite il sifone. La piletta ha un tappo che può essere collegato ad un salterello, per poterne azionare l’apertura e la chiusura dal rubinetto, oppure essere a pressione e quindi azionare l’apertura e chiusura dalla piletta stessa. Solitamente la piletta data in dotazione con la rubinetteria ha la predisposizione per applicarla su lavabi con troppopieno.

TROPPOPIENO: tubo di scarico posto all’esterno del lavabo. A piletta chiusa, ha la funzione di scaricare l’acqua della vasca una volta raggiunto un livello massimo oltre il quale uscirebbe l’acqua dal lavabo. Generalmente il troppo pieno è posizionato nella parte retrostante e inferiore del lavab, creando un intercapedine utilizzata per scaricare l’acqua in eccesso all’interno della piletta. Non tutti i lavabi ne sono provvisti